
Client: CGLocation: Roma, ITYear: 2025Phase: BuiltBudget: privateArea: 350mqCollaborators: Sara Grba, Martina ZagarPhoto: Nicolò Panzeri

Un ufficio.
Un unico piano di 350 mq.
Prima, un buio corridoio centrale come unica connessione tra una serie di stanze che si aprono a destra e a sinistra. La famiglia di elementi presenti : Pareti mobili. Controsoffitti. Porte. Tutto standard e prefabbricato.
La richiesta di creare una serie di stanze che accogliessero circa 50 postazioni di lavoro fisse, più alcune sale riunioni. Budget limitato. Tempo di esecuzione limitato.
Tralasciando le varie discussioni ormai acquisite sulla flessibilità degli spazi di lavoro e sulla nuova “domesticità” attesa o meno, CG prevede un riuso adattivo degli spazi e dei materiali esistenti, con la volontà da un lato di ridefinire un luogo adatto al lavoro odierno, e dall’altro di rendere il cantiere più veloce, economico, abbattendo anchce il numero di rifiuti prodotti (il solo settore edile in Europa produce il 36% dei rifiuti totali). Il progetto sostanzialmente si adatta alle risorse e ai materiali disponibili.

Nella nuova disposizione spaziale, il corridoio è stato eliminato, creando due grandi openspace separati da una stanza speciale, e diffondendo la luce naturale che entra dalle grandi vetrate.
Su ogni openspace si affacciano due sale riunioni e due stanze operative, creando un nuovo dinamismo, anche di visuali interne.
In questa operazione, la maggior parte delle pareti e delle porte sono stati mantenuti, a parte quelle smontate per creare i due openspace, che però sono state riutilizzate per chiudere i nuovi ambienti. Cosi come sono stati mantenuti e recuperati i pavimenti esistenti, alcune porte, gli infissi e il sistema di riscaldamento.

Il cantiere ha previsto l’aggiornamento e l’efficientamento degli impianti elettrici e di areazione forzata. Particolare attenzione è stata data al raggiungimento del comfort acustico, attraverso lo studio di spazi proporzionati e l’utilizzo di pareti, arredi e tendaggi specifici, per arrivare a una riduzione del riverbero nelle stanze, e del rumore tra gli ambienti stessi.

I colori predominanti sono i colori chiari tenui: il bianco, il grigio e il legno rovere li troviamo sulle pareti, sulle tende, e negli arredi. In questo modo la luce naturale viene diffusa in maniera omogenea, creando uno spazio adatto al lavoro su schermo, riducendo la fatica visiva, ma allo stesso tempo stimolando la concentrazione e regolando il ritmo circadiano.
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