Ex Macelli

Client:  Comune di Castiglion Fiorentino (Ar)
Location: Arezzo (It)
Year: 2019
Phase: competition 
Budget: 600.000
Collaborators: Roberta Morellato
 
 
 
 Riqualificazione architettonica e ambientale del complessso dell'ex Mattatoio di Castiglio Fiorentino.

Andando a lavorare nel contesto storico di Castiglion Fiorentino, per di più in una zona di accesso alla città, ci è parso subito importante definire il rapporto con il contesto ma allo stesso tempo definire un carattere specifico al nuovo intervento, che vuole risolvere le questioni progettuali
attraverso pochi ma significativi “gesti”.

Le domande oggi sono: come risolvere la mancanza di luce e aria negli ambienti, mantenendo la
struttura storica dell’edificio? Come creare degli spazi vivibili, che esaltino gli elementi architettonici esistenti? Come creare una struttura flessibile?

La nostra proposta va a risolvere queste tematiche con un unico semplice “gesto”, quello di togliere, svuotare: ovvero demolendo due porzioni di copertura e del solaio del primo piano e creando due vuoti (un patio coperto e uno scoperto), che danno luce e aria alle sale circostanti.
Nello stesso tempo, si demoliscono i rivestimenti e si recupera la muratura originale, esaltando gli archi al piano terra (un richiamo al loggiato del Vasari).
In questo modo, pieni e vuoti scandiscono il ritmo architettonico nella planimetria e in sezione, creando maggiori aperture visive, doppie altezze, giochi di luce. La sottrazione di volumi crea lo spazio: le aree di relazione richieste vengono create dal vuoto.

L’idea è quella di creare un polo in parte per il turista e in parte per il cittadino, attivo tutta la giornata, tutto l’anno: un luogo dove il turista può trovare informazioni, riposarsi, vivere un evento (conferenza, lecture, ecc), acquistare un libro; mentre il cittadino potrà passare del tempo libero, rilassarsi leggendo un giornale o bevendo un caffè, acquisire nuove conoscenze e vivere nuove esperienze attraverso corsi e laboratori che le associazioni locali potranno organizzare nelle aule polifunzionali, studiare o lavorare negli spazi del co-working, nonché usufruire dell’ufficio servizi comunale.
Le diverse funzioni sono organizzate secondo il grado di privacy e isolamento acustico richiesto. Non ci sono corridoi e connettivi: sono i patii stessi a “smistare” gli ambienti.

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