Rondò dei talenti

Client: Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo
Location: Cuneo, IT
Year: 2019
Phase: competition
Budget: 1.613.000 €
Area: -
Collaborators: Roberta Morellato

 

Come possiamo sfruttare il rifacimento della facciata come opportunità per ripensare gli spazi della didattica?

Aggiungendo un semplice, leggero e flessibile sistema costruttivo a griglia davanti all’odierna facciata, si viene a creare uno spazio interstiziale, in cui possono trovare spazio giardini, terrazze, scale, piccoli balconi di servizio. Questi spazi, accessibili da ogni singolo piano, aiutano a rendere più stimolanti e vivibili gli ambienti della Città dei Talenti, influendo sulla didattica e la formazione, che può prevedere  ora attività all’aperto. 
Inoltre, questi spazi creano finalmente una relazione visiva tra i piani (dal piano primo posso vedere cosa succede al terzo e viceversa), andando a stimolare la curiosità del singolo ragazzo e favorendo l’interazione tra i gruppi. 

 

Il progetto si propone di dialogare con la città che lo circonda: in primis attraverso la griglia, che richiama gli elementi tipici della città di Cuneo, come i portici, la sua geometria urbana e la volumetria rigorosa del costruito;  in secondo luogo tramite il piano terra, che si libera dai confini prepotenti dell'attuale struttura, creando accessi da più lati, mantenendo il principale in quello esistente.

Il progetto inoltre prevede la scelta di rimuovere in facciata i pannelli esistenti, e con la realizzazione di setti in acciaio, che inglobano gli attuali pilastri circolari, e creano una rottura con la figura “tonda” continuamente presente nell’odierno edificio, realizzando inoltre un vano che a seconda delle esigenze può essere usato come cavedio per gli impianti (riscaldamento e condizionamento canalizzati), armadietti porta oggetti, scaffalatura porta libri, oggetti o documenti. La facciata si completa con infissi ad alte prestazioni energetiche in legno.

La caratterizzazione del piano terra è data principalmente dalla grande stanza espositiva: un unico  ambiente versatile a seconda dell'evento e delle esigenze organizzative, modificabile con l'utilizzo di tende e pannelli scorrevoli, che  suddividono gli spazi per le attività di workshop, conferenze, corsi, mostre tematiche ecc

 

Si è inteso dare al progetto la libertà di lasciare lo spazio come un foglio bianco e customizzarlo a seconda delle funzioni o delle attività mutabili nel tempo e a seconda delle varie esigenze. 
Gli spazi coperti quindi, sono stati concepiti come aree libere, adattabili a possibili trasformazioni grazie all’utilizzo di elementi leggeri, come tende, pannelli mobili, e ante scorrevoli.
I moduli stessi della griglia esterna si prestano ad essere modificati nel tempo, attraverso la creazione di nuovi balconi, di nuovi volumi (vetrati e non), o la posa di sistemi di ombreggiamento (tende, brise soleil, ecc).

Alla quota zero si è voluto eliminare i confini esistenti far compenetrare lo spazio pubblico in quello privato, mixando verde e zone pavimentate. Il parterre naturale, grazie alla componente vegetale creerà zone da microclima versatile ad ogni stagione. La morfologia di questa area è “movimentata” altimetricamente, creando dislivelli morbidi ed eleganti, geometrie libere in contrapposizione alla griglia della parte costruita; formando  zone rialzate per il riposo e il gioco o la sosta, aperte alla città.
 

 

Sul lastrico solare si è deciso di creare uno spazio coperto di circa 100mq (con un piccolo caffè, adattabile anche ai grandi eventi), chiuso da vetrate apribili sui 4 lati, e intorno al quale gira parzialmente una terrazza, che si presta ad essere vissuta tutti i giorni (attraverso arredi come divani e tavoli da esterni) ma che è adatta anche per eventi, quali presentazioni di libri, piccole conferenze, incontri, ecc. anche attraverso il “volume” contenente la gradonata.  Dal caffè si accede al belvedere, un piano scoperto, aperto sulla città con una vista a 360°. 

Foto ante operam

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